Le storie

La sarta 3.0: la storia di Azzurra Pelizzoli Dressmaker

Creativa a tutto tondo, sarta per destini che si rincorrono, per trasmissione di geni che passano da una generazione all’altra: è la storia di una sarta dallo spirito libero, senza limiti da imporsi e con tanta voglia di fare quella che donneinstoffa porta in scena ad una decina di giorni dal Natale. È la storia di Azzurra e del suo “Azzurra Pelizzoli Dressmaker”.

Una migrazione per la Via degli Dei, dalla Toscana all’Emilia Romagna per rimanere legati alla sartoria: un viaggio per formarsi, per apprendere quanto più possibile del mondo della moda per Azzurra, 31 anni, creativa sin dalla tenera età. Dai primi avvisagli di amore per questo mondo trasmessi dal nonno sarto e dalla mamma creativa ai primi abiti cuciti per sé stessa fino ad arrivare ad un progetto tutto suo, così personale da portarne nome e cognome in prima linea.

Scegliere i tessuti toccandoli, per provare emozioni in grado di stupire e di evocare ricordi e sensazioni. Oggi Azzurra Pelizzoli Dressmaker è un’idea concepita nel tempo e diventata concreta con anni di studio, di sacrificio e tanta dedizione da parte della ragazza che l’ha pensato, progettato e messo in pratica. Per Azzurra è un lavoro per il quale investire tempo ed energie, senza dover essere obbligati a guardare il tempo scorrere ogni 5 minuti.

Ha messo al centro la forza delle donne, Azzurra. Quella forza in grado di dare alla luce nuova vita che combinata con tante altre figure femminili può innescare qualcosa di unico, qualcosa di veramente grande. Ci ha detto tanto di lei, del suo rapporto con i clienti attraverso i social e del modo in cui porta avanti con grande caparbietà la sua attività; sono parole che abbiamo raccolto con cura e che, se vorrete, troverete venerdì 20 dicembre sempre qui, sempre sul blog di donneinstoffa.

Qui sotto, intanto, vi lasciamo i contatti di Azzurra per curiosare nel suo mondo:

Azzurra Pelizzoli – Azzurra Pelizzoli Dressmaker

www.instagram.com/azzurrapelizzolidressmaker

www.facebook.com/AzzurraPelizzoliDressmaker

Le storie

Malù, la sarta che parla con i tessuti

di Arianna Boccadifuoco

È Lucia la protagonista del blog di donneinstoffa questa settimana, una mamma, mamma Lù, da qui il nome del suo blog “Laboratorio Malù”.

La sua storia è quella di una ragioniera che sta stretta nei suoi abiti e decide ci cucirsene di nuovi. Abiti più comodi, con i quali dare sfogo alla propria passione e avere la possibilità di conciliare carriera e famiglia in un’epoca in cui sembra un traguardo impossibile.

Ha iniziato quasi per gioco, nessuna aspettativa, nessun obiettivo a lungo termine. In quella fase iniziale, certo non credeva che nel giro di un paio d’anni avrebbe rivoluzionato la sua vita seguendo più corsi di cucito di quanti se ne possano contare sulle dita di una mano. E certo non credeva che avrebbe preso l’abilitazione per insegnare e il diploma come modellista, che sarebbe diventata una compratrice compulsiva di stoffa e che avrebbe fatto di queste sue nuove capacità un mestiere.

Oggi Malù confeziona abiti su misura, effettua riparazioni sartoriali e dà lezioni di cucito. La sua lezione più grande? Quella di cucire sempre con il sorriso, in modo che il buonumore si trasferisca all’abito. Malù non fa segreto del fatto che esistano abiti sfortunati – forse è superstizione, certo – ma questi abiti non verranno mai creati dalle sue mani.

Ascoltare il processo creativo di Malù è una vera delizia. Quando ce lo racconta, riusciamo perfettamente ad immaginarla mentre tocca i tessuti, li stringe e lascia che sia il tessuto stesso a ispirarla, a comunicarle per che capo vuole essere utilizzato. Nella trama della stoffa, Malù vi legge disegnato il modello da cucire. Tenendo i tessuti fra le mani, Malù immagina già tutto il processo di creazione.

Ha un rapporto così intimo con i tessuti che sceglie, con i capi che confeziona, che quando deve consegnare il lavoro finito Malù non riesce mai a farlo senza prima aver raccontato qualcosa di personale. Pioveva il giorno in cui la stoffa è stata acquistata? C’erano i bambini intorno mentre cuciva? Gli abiti di Malù sono impregnati di storie.

La storia di Malù vi aspetta venerdì 13 dicembre, sempre qui, sempre sul blog di donneinstoffa.

Qui sotto, intanto, vi lasciamo i contatti della nostra protagonista per curiosare nel suo mondo:

Lucia Santillo – Malu

http://www.laboratoriomalu.home.blog

Instagram: www.instagram.com/laboratorio_malu

Facebook: www.facebook.com/laboratorioMalu

Le storie

Le sarte cresciute a pane e fai da te: la storia di Kali Kù

Due sorelle, un’unica grande passione: la sartoria. Una storia che parte e arriva nel cuore del Gargano quella che donneinstoffa porta in scena questa settimana; la storia di Piera e Chiara, la storia di “Kali Kù”.

Una famiglia di fotografi da tre generazioni, un ambiente creativo sullo sfondo. Una nonna, una mamma e due bambine che imparano ad amare stoffe e bottoni tra le mura di casa, dalle stoffe del campionario della prima e la passione e la propensione al cucito della seconda. Qualche anno e tanti sacrifici dopo quelle stesse bambine diventano una grafica e una costumista cinematografica ma sempre con la passione comune per il mondo dell’handmade.

Kali Kù nasce dalla voglia di trasformare un hobby in un progetto lavorativo, un laboratorio a quattro mani accomunate dalla propensione al bello, al fai da te di qualità, alla sartoria fatta di tessuti di prima scelta in grado di soddisfare le richieste di chi si affaccia con sguardo curioso alle creazioni delle nostre due protagoniste.

Fare rete tra donne, tra artigiane che con sacrificio e dedizione portano avanti il proprio progetto sembra essere un leitmotiv per Chiara e Piera. Oggi Kali Kù è un’attività che guarda avanti e si guarda attorno, cercando voci simili che possano esprimere lo stesso messaggio, un messaggio in difesa dello slow fashion e del fai da te di qualità.

Ci hanno raccontato tanto di come sia nato questo progetto, Chiara e Piera. Hanno trasmesso il loro amore per la terra d’origine alla quale devono tanto; hanno catturato la nostra attenzione e l’ammirazione per quanto, con tanta passione, realizzano ogni giorno. Abbiamo raccolto le loro risposte ad alcune nostre domande in un’intervista che, se vorrete, vi aspetta venerdì 6 dicembre sempre qui, sempre sul blog di donneinstoffa.

Qui sotto, intanto, vi lasciamo i loro contatti per curiosare nel mondo di “Kali Kù”:

Instagram: https://www.instagram.com/kalikudesign

Facebook: https://www.facebook.com/kalikulab/

Le storie

La sarta che cuce emozioni: la storia di “Abricot”

La sartoria come forma d’arte, come elemento in grado di trasmettere emozioni, come strumento per condividere le proprie idee, la propria visione della realtà. È la storia di una giovane creativa quella che donneinstoffa porta in scena questa settimana: è la storia di Giulia e del suo &Abricot&.

Abricot, in francese, significa albicocca. Come un frutto fresco che sa tanto di sole e mare, la storia di Giulia trasmette una carica di positività ed ottimismo. Non è da tutti, a neanche 24 anni, saper cosa si vuole dalla vita, riuscire a guardarsi dentro e capire che la strada della sartoria è quella giusta per i propri giorni, per la propria esistenza.

La laurea in pittura, la passione per l’arte, un carattere creativo espresso sin dalla tenera età, dai ritagli di coperte e tovaglie della mamma per comporre i primi abiti di una lunga serie, così lunga da portare alla nascita di Abricot, progetto venuto al mondo quasi per gioco grazie all’aiuto dei social, quegli stessi social che risultano chiave  d’accesso al racconto di un’artigiana così giovane come Giulia.

I momenti duri, il contatto con chi la segue e qualche consiglio per chi sente di dover fare della propria passione una professione, come ha fatto lei. Ci ha detto questo e tanto altro, la nostra protagonista. Ci ha stupito la sua voglia di fare e di trasmettere agli altri il suo essere, la sua genuinità. Ci ha raccontato il suo percorso tramite parole che abbiamo raccolto per voi e che, se vorrete, vi aspettano venerdì 29 novembre sempre qui, sempre sul blog di donneinstoffa.

Qui sotto, intanto, vi lasciamo i suoi contatti:

Giulia Callegaro – Abricot

http://www.instagram.com/abricot_atelier

http://www.facebook.com/Abricot_atelier

Le storie

La sarta senza rimpianti: la storia di Lorena fa a man casàa

Di Arianna Boccadifuoco

La consapevolezza di non avere altra scelta che seguire la propria passione, la paura di sbagliare, di non essere abbastanza: quello di Lorena e del suo “Lorena fa a man casàa” è un viaggio all’insegna delle emozioni.

Per molti sarebbe facile seguire la strada battuta, sedersi dietro ad una scrivania e fare un lavoro qualunque, ma non per Lorena (28 anni, Casatenovo). Per Lorena, il cui mantra è “Fai ciò che ami e non lavorerai mai un solo giorno della tua vita”, sarebbe insostenibile.

Nata in una famiglia di creativi, Lorena ha pura creatività che le scorre nelle vene. Con una famiglia così, non c’è da stupirsi che la nostra protagonista non desiderasse altro che trovare qualcosa che portasse colore e originalità nella sua vita. E poi, è arrivato il primo corso di cucito.

Ma individuare la propria passione non basta, occorre dedicarcisi con tutti se stessi. Fare e disfare. Sperimentare.

Momenti duri ce ne sono stati. La parentesi di Parigi è stata tanto difficile quanto istruttiva. E, a ottobre 2018, ecco la realizzazione del primo progetto, la prima camicia per il marito. Un lavoro imperfetto, ma fatto con impegno ed amore e per questo bellissimo.

Quello che ci sorprende e ci piace tanto di Lorena – oltre al suo incredibile coraggio, alla sua voglia di fare e alla passione che la guida in tutto quello che fa – è il suo desiderio di entrare in contatto con i suoi clienti. Ben lontana dall’essere una figura artificiosamente costruita per i social, Lorena ci tiene che chi la segue conosca i dettagli delle sue creazioni, conosca lei.

A chi chiede se seguire i propri sogni sia difficile, Lorena risponde che sarebbe più difficile convivere con il rimpianto di non averci provato.

È una storia che ci insegna a metterci in gioco, quella di Lorena. Una storia che pulsa di vita, proprio come la sua protagonista, una donna coraggiosa che ha saputo seguire la propria passione.  Le sue parole vi aspettano venerdì 22 novembre, sempre qui, sempre sul blog di donneinstoffa.

Qui sotto, intanto, vi lasciamo i contatti della nostra protagonista:

Lorena Vianello – Lorena fa a man casàa

http://www.instagram.com/lorena_fa_a_man_casaa

Le storie

L’impiegata creativa: la storia del “Laboratorio di stile”

Dedicare i ritagli di tempo ad una passione, ad un indole scoperta da bambina che pian piano punta a trasformarsi in qualcosa di sempre più grande, con la speranza di poter trasformare quella passione in un lavoro quotidiano: è la storia di Francesca e del suo “Laboratorio di stile” quella che donneinstoffa porta in scena questa settimana.

Biella, cuore del Piemonte ma soprattutto terra di grande qualità tessile, come probabilmente poche nel Belpaese. Parte e arriva qui la storia di Francesca, impiegata trentunenne con una passione fortemente legata alle sue radici, a quella terra ricca di creatività nel settore della sartoria. Parte da un blog di moda “fai da te” sul quale condividere le creazioni realizzate fuori dall’orario lavorativo, in un tempo e in uno spazio dedicato interamente alla passione per stoffe e bottoni.

Dai disegni ai bijoux fino al mondo del cucito è il sentiero che Francesca ha percorso per arrivare al suo “Laboratorio di stile”, rifugio sicuro tramite il quale entrare in contatto con chi la segue e segue i suoi consigli smentendo coloro i quali non avrebbero mai immaginato che tutto ciò sarebbe stato possibile un giorno.

Oggi “Laboratorio di stile” ha la forma di un cantiere di idee, di relazioni tra donne artigiane nate sui social e sul blog, con la moda sostenibile come faro a guidare il cammino. Ci ha raccontato tanto di lei e dei suoi progetti per il futuro, Francesca. Abbiamo raccolto per voi le sue parole e, se vorrete, vi aspettano venerdì 15 novembre sempre qui, sempre sul blog di donneinstoffa.

Qui sotto, intanto, vi lasciamo i contatti del “Laboratorio di stile”

Francesca Colpo – Laboratorio di stile

http://www.laboratoriodistile.it

Instagram: http://www.instagram.com/laboratoriodistile

Facebook: http://www.facebook.com/laboratoriodistileblog

Le storie

La sarta che ha saputo osare: la storia di CreatoaManu

Uscire dalla propria comfort zone, abbandonare la strada sicura per un sentiero di incertezze, di tanti interrogativi e poche risposte: è una storia di coraggio quella che donneinstoffa porta in scena questa settimana, è la storia di Manuela e del suo “CreatoaManu”.

Un posto di lavoro stabile, una vita tranquilla, una routine quotidiana che cambia raramente. Ma la felicità, per Manuela (27 anni, della provincia di Cuneo), era ed è altro. È un’attività in proprio, slegata dai vincoli e dalle logiche del lavoro dipendente seppur nello stesso ambito, nella tanto amata sartoria. “CreatoaManu” nasce da una svolta improvvisa ma decisamente meditata, nasce dalla voglia di mettersi in gioco, di rischiare, di trovare il coraggio nelle scelte da compiere.

Oggi il progetto di Manuela è una realtà fatta di duro lavoro, come quello delle nonne di una volta, proprio come la nonna della nostra protagonista, vera ispiratrice di una passione tramandata sin dalla tenera età. È una realtà che predilige stoffe e tessuti naturali, ricercate nelle mercerie e nei negozi lontani da internet, dove toccare con mano non è ancora possibile.

L’abito da sposa, Manuela, l’ha confezionato da sé con l’aiuto di un’amica. Racconta una storia proprio come tutti gli abiti realizzati dalla nostra protagonista. Lo ha detto con le sue parole in un’intervista che ci ha concesso e che, se vorrete, vi aspetta venerdì 8 novembre sempre qui, sempre sul blog di donneinstoffa.

Qui sotto, intanto, vi lasciamo i contatti di Manuela e del suo CreatoaManu:

http://www.instagram.com/creatoamanu

http://www.facebook.com/creatoamanu