Abbiamo fatto qualche domanda a Fabia, protagonista della settimana di donneinstoffa con il suo “Nevelo Kids”. Curiosi di sapere cosa ci ha detto? Buona lettura!

Qualche parola per descriverti?
Fabia Leoni, 42enne, di Verona. Architetto per 15 anni, creativa da 42 e sarta/stilista da 2 anni : i più belli della mia vita.
Come è nata la passione per la sartoria? Raccontaci di come hai “ribaltato le parti”. Quando ti sei accorta che l’architetto non era il lavoro dei tuoi sogni?
Ci ho messo un po’ per capire che stavo sbagliando strada. Ho lavorato nell’architettura per anni senza accorgermi che volevo solo tagliare stoffa e disegnare vestiti. Ma mia mamma me l’aveva detto tempo fa: da piccola disegnavi vestiti non case sotto il tavolo di lavoro di tua nonna ( sarta ) ma un giorno al 40 esimo mi sono resa conto che volevo state meglio. Stare bene.
Se dovessi guardare indietro, qual è stato il momento più duro?
Il momento più duro è stato mollare tutto e credere in me stessa. Un conto è dirlo un’altro è farlo.
Dai tuoi post traspare la voglia di entrare in contatto con chi ti segue. Quanto pensi sia importante instaurare un rapporto con chi legge e compra i tuoi prodotti?
Importantissimo ma anche spontaneo. Mi faccio vedere poco e penso che la cosa importante sia quello che faccio e come non chi sono, poi però ho capito che mettere la faccia conta tanto sia emotivamente che per instaurare un rapporto di fiducia .

Che consiglio daresti alle donne che hanno la tua stessa passione?
Buttarsi e non avere paura, al mondo c’è posto per tutti
La tua splendida mamma ti fa da modella, che ruolo ha avuto e ha nel tuo progetto?
Mia mamma è il motore di tutto, è la persona che mi sprona ma anche mi bastona. Una donna forte e caparbia.
Quanto è importante la fase di scelta dei tessuti e delle materie prime? Come avviene?
La scelta dei tessuti è fondamentale , è la prima fase della progettazione. La ricerca è il pilastro di tutto.
Ti rechi spesso a Parigi. Cosa rappresenta per te questa città? La consideri una fonte di ispirazione per le tue creazioni?
Parigi è la mia anima. Ho conosciuto mio marito ed è stato il punto di svolta tra ragazza e donna. Il passaggio. Poi ogni 6 mesi vado a rigenerarmi e tratte ispirazione.
C’è un capo al quale sei particolarmente legata? Magari perché lo hai realizzato in un periodo particolare della tua vita o perché a ispirarti è stata una persona per te importante.
Il capo che porto nel cuore è la gonna. Ho portato pantaloni per anni convinta che le gonne stessero bene solo alle taglie 38/40 invece mi sono ricreduta e ne ho fatto una bandiera.



























