Le interviste

A tu per tu con la giovane artigiana…

Abbiamo fatto qualche domanda a Lidia, protagonista della settimana di donneinstoffa. Ci ha detto tante cose che abbiamo il piacere di condividere con voi, come ogni venerdì. Buona lettura

Qualche parola per descriverti?

Il mio nome è Lidia Maria Mallia e nasco a Catania,  nel 1994.
Da sempre la mia attenzione veniva catturata dalle cose insolite, originali e dalla possibilità di poter creare dal nulla, qualcosa.

Come è nata la passione per la sartoria? In che modo e quando l’hai resa una vera e propria attività imprenditoriale?

Da piccola trascorrevo molto tempo con le mie nonne, loro erano sarte e ricamatrici e spesso venivo circondata dalle loro opere meravigliose, in giro per casa e all’interno della sartoria di una zia, dove lavoravano tante donne di varie età.
Lì mi divertivo ad inventare modelli di abiti con avanzi di stoffe, sul manichino.
Con il passare degli anni la mia passione creativa è solamente cresciuta, mi sono avvicinata alla pittura, alla fotografia per completare poi i miei studi accademici in Costume teatrale e scenografia teatrale.
Durante il periodo accademico ho acquistato la mia prima macchina da cucire per realizzarmi una carpetta da disegno, da quel momento ho capito che era quello ciò che avrei voluto fare!

Gli studi compiuti al Liceo Artistico – indirizzo pittura – e la tua passione per la fotografia, come hanno influenzato e come emergono nelle tue creazioni?

Siamo il frutto delle nostre esperienze, per me è automatico inserire tutte le mie conoscenze sul campo, ad esempio, le illustrazioni dei tessuti, sono i miei disegni digitalizzati ed inviati ad un’industria tessile per diventare successivamente abiti e accessori.La fotografia in egual modo è la fase finale per comunicare al meglio il prodotto.

Se dovessi guardare indietro, qual è stato il momento più duro?

Quelli ci sono ancora e sicuramente ce ne saranno, uno in particolare non mi viene in mente perché sento davvero tanta passione e ogni ostacolo che si presenta lo vedo come un’opportunità per migliorarmi ed acquisire maggiore forza.


C’è qualcuno a cui ti senti di dire grazie per aver permesso che arrivassi fino a qui?

La mia famiglia, senza dubbio. Mi hanno sempre appoggiata, anche quando volavo troppo con la fantasia, sono la mia parte migliore e la mia fonte d’ispirazione.


Cerchi sempre nuovi materiali, anche innovativi e riciclati, come ad esempio il tessuto Orange Fiber, Da dove viene questo tuo interesse e quali obiettivi ti poni?

In questo campo è fondamentale sperimentare, non puoi fermarti ai semplici materiali perché rischi di rimanere bloccato nella comfort zone, gli obiettivi sono sempre quelli di scoprire cose nuove e viaggiare per poterli raggiungere.


Che consiglio daresti alle donne che hanno la tua stessa passione?

Noto che spesso si arrendono alle prime difficoltà o si assestano senza sperimentare, ecco, secondo me questo è un passo sbagliato, consiglio invece di perseverare nel migliorarsi, non arrendersi al primo errore, le soddisfazioni ci saranno solo se ci si impegna molto.


Dai tuoi post traspare la voglia di entrare in contatto con chi ti segue. Quanto pensi sia importante instaurare un rapporto con chi legge e compra i tuoi prodotti?

Senza loro non sarei qui a costruire il mio futuro, per me è importantissimo conoscerli e instaurare un rapporto di fiducia.

Da alcuni contenuti sulla tua pagina Instagram emerge lo spirito collaborativo con altre tue colleghe. Quanto pensi sia importante una rete di donne unite per la valorizzazione dell’handmade?

Sempre per il mio interesse verso la scoperta, sono convita che abbiamo bisogno degli altri, noi da soli andiamo bene fino ad un certo punto, il lavoro di squadra, il confronto, avere una cerchia di colleghi è linfa per tutto!

C’è un capo al quale sei particolarmente legata? Magari perché lo hai realizzato in un periodo particolare della tua vita o perché a ispirarti è stata una persona per te importante.

Elisa, la borsa che è nata per caso, era un bozzetto fra gli altri, un giorno una mia cliente cercava una borsa su misura da regalare ed è saltato fuori questo disegno.Da quel momento Elisa è stata realizzata in tre misure e tre varianti, a mano a tracolla e a zaino, è, fino ad ora, la più richiesta!

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