Abbiamo fatto qualche domanda a Chiara, protagonista della settimana di donneinstoffa con il suo “Chicala Handmade”. Ci ha detto tanto di lei e del suo progetto, buona lettura!

Qualche parola per descriverti.
Mi chiamo Chiara, ed il mio nome mi rispecchia moltissimo. Sono le mani, il cuore e la testa che si trovano dietro a Chicala. Sono nata nel 1994 e vivo in Piemonte, ai piedi delle montagne. Creativa da quando ne ho memoria, amante di tutto quello che è arte e fatto a mano, da sempre. Ho un amore immenso per gli animali e per i bambini: credo siano le vere bellezze del mondo.
Come è nata la passione per la sartoria? In che modo e quando hai deciso di renderla una vera e propria attività imprenditoriale?
La mia passione per la sartoria nasce davvero molto tempo fa: fin da quando sono piccola mia mamma, da autodidatta, si è sempre cucita e creata abiti da sola, mentre mia nonna è una bravissima ricamatrice. Immersa tra fili e stoffe da sempre, crescendo ho iniziato ad appassionarmi volendo imparare sempre di più. Ho cucito di tutto: borse, bambole, vestiti per bambini e per me, fino al giorno in cui ho deciso di fare una scuola di Fashion Design che mi ha portata ad apprendere ancora meglio tutto quello che ruota dietro questo mestiere: dal disegno, la parte che amo di più, alla realizzazione vera e propria.
Finita la scuola ho comunque impiegato vario tempo prima di decidermi ad intraprendere seriamente questa strada; ho svolto vari lavori, sempre cercando di non abbandonare mai le mie passioni che ripetutamente bussavano alla porta. Un giorno però qualcosa è scattato e mi sono lanciata: “ora o mai più” mi sono detta, ed eccomi qui.
Se dovessi guardare indietro, qual è stato il momento più duro?
Il momento più duro credo sia stato quello di prendere la decisione di buttarmi e credere in me stessa, prendere coscienza che il mio futuro sarebbe dipeso solo da me. Non è quasi mai facile far bastare il tempo per tutto: la creatività, la ricerca, le realizzazioni, le vendite, i social.. tutto richiede il suo tempo e le giornate dovrebbero essere di 48 ore. Spesso avrei bisogno di molto più aiuto dei quello che ho al momento ma tutto sommato sono davvero molto soddisfatta.

Come scegli tessuti e materie prime per i tuoi abiti?
I tessuti e le materie prime sono per me fondamentali. Prima di aprire la mia attività ho svolto molte ricerche e fatto varie prove fino a trovare quello che davvero mi convinceva. Quando andavo a scuola ci facevano cucire su tessuti di ogni genere e colore ed ho semplicemente trovato le mie preferenze cercando di assecondare sempre di più la mia idea di abbigliamento etico e sostenibile.
Dai tuoi post traspare questa voglia di entrare in contatto con chi ti segue. Quanto pensi sia importante instaurare un rapporto con chi legge e compra i tuoi prodotti?
La cosa che desidero di più è entrare in empatia con chi mi segue. E’ davvero fondamentale per me riuscire a creare un legame con loro, creare un gruppo di persone che hanno interessi ed idee affini alle mie. Grazie a loro, lavoro ogni giorno e confrontarmi su pensieri e situazioni è, ormai, come prendere un caffè tra amiche.
Che consiglio daresti alle donne che hanno la tua stessa passione?
Non penso ci siano molti consigli da dare: quando una passione è forte, nasce da dentro e prima o dopo ha necessità di uscire fuori. L’unica cosa che posso fare è incoraggiarle a non mollare: avere un sogno è molto bello ma cercare di realizzarlo, lo è di più.
Collabori con altre donne che hanno un’attività simile alla tua? Quanto pensi sia importante una rete di donne unite per valorizzare l’handmade?
Penso che creare una rete di persone amanti dell’Handmade sia davvero importante per valorizzare il lavoro artigianale ed il ritorno alla moda sostenibile. Ognuna di noi è diversa, con un suo stile ed una sua storia, credo che il confronto possa solo renderci migliori.
Per il mio modo di essere, trovo però che per avere delle valide collaborazioni sia imprescindibile il fatto che ci si relazioni con persone che sentiamo affini a noi per qualche motivo e che possano davvero contribuire alla nostra crescita, personale e lavorativa.

C’è un capo al quale sei particolarmente legata? Magari perché lo hai realizzato in un periodo particolare della tua vita o perché a ispirarti è stata una persona per te importante.
Al momento, nella collezione P/E, sono uscite unicamente le t-shirt ricamate a mano e sarebbe davvero difficile dire quella che preferisco: ogni ricamo è per me un messaggio, una poesia che creo con ago e filo, per farla indossare e far sentire a proprio agio chi sceglie di acquistare da me.
Forse, se proprio devo scegliere, quelle che amo di più sono le dediche personali, quelle per cui si fidano ciecamente di me e mi raccontano la loro storia. Ecco, si.. quelle le amo.




























